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- HALLOWEEN – LA NOTTE DELLE STREGHE (1978). Erano i terribili anni ´70, l’horror cambiò faccia ed ebbe un vero exploit.
Questo era il terzo film dell’ambizioso John Carpenter. Uno dei più imitati nella storia del cinema e sicuramente il più imitato nel genere. Da anni escono a centinaia di film sui serial killer imprendibili, immortali e col dono dell’ubiquità. Ecco di chi è la colpa! Dopodiché arrivò Venerdì 13 (1980) di S. Cunnungham e il ciclo da lì in poi non si è mai fermato visti i molteplici sequel, persino adattamenti televisivi e l’infinità di imitazioni.
Nasceva così la leggenda di Micheal Myers, seguito a ruota da Jason Voorhees di Venerdì 13 e infine da Freddy Kruger del Nightmare (1984) di Wes Craven.
Carpenter girò il tutto con un budget quasi inesistente e soltanto in dieci giorni. Una vera impresa che però non cambia la qualità media ed effettiva della pellicola.
Inoltre per la prima volta sul grande schermo fece la sua apparizione Jamie Lee Curtis e le musiche erano di Carpenter.
Il finale non dà una conclusione alla storia e puntualmente la cosa fu sfruttata ampiamente a favore degli altri Halloween sui quali, però, non mise mano Carpenter.
Insomma Halloween divenne un caso più per meriti altrui che propri perché il pubblico prese d’assalto i botteghini delle sale cinematografiche per vederlo. E non sono certo i gusti e i cattivi gusti della gente che rendono bello un film anche quando non lo è.
Qualcosa di straordinario questi 90 minuti ce l’hanno. Il primo piano sequenza nei primi minuti 5 minuti: quando lo spettatore scopre cun una panoramica sulla casa che il coltellaccio che ha massacrato una ragazza appartiene ad un bambino… al suo fratellino. Scena che fa balzare dalla sedia. Agghiacciante! 6,5
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